Conferenza centrale di Panettieri

Si è tenuto sabato 5 giugno, nell'affollatissima sala consiliare del Comune di Carlopoli (CZ), il convegno contro la centrale a biomasse di notevoli dimensioni (della potenza di 14 MW elettrici), che si vorrebbe realizzare nell'attiguo Comune di Panettieri (CS).
Al convegno, organizzato dal neo-costituito Comitato contro la centrale, assieme al Forum del Reventino ed al Forum Ambientalista, erano presenti numerosi amministratori del comprensorio, di maggioranza e di opposizione, preoccupati per le conseguenze negative prodotte dall'eventuale autorizzazione di questo impianto.
Amministratori, tenuti completamente all'oscuro della volontà di realizzare la centrale da parte della società bresciana Bioenergia Investimenti S.p.A. e dall'amministrazione comunale di Panettieri ora in carica e per nulla coinvolti nel procedimento autorizzativo in itinere, da parte del competente Settore Politiche Energetiche della Regione Calabria.
Assente all'incontro, nonostante l'esplicito invito, il Sindaco di Panettieri.
Le criticità del progetto sono state messe in rilevo dai relatori. Dapprima, l'ing.Alfonso Senatore, ricercatore e componente dell'associazione ingegneria senza frontiere, che, con l'ausilio della videoproiezione di cartine del sito su cui è prevista la realizzazione dell'impianto, ha illustrato le caratteristiche della zona, che nel Piano di Assetto Idrogeologico, per la presenza del Fiume Fego, è classificata come area di attenzione, classificazione, che pone dei vincoli alla realizzazione di manufatti. Ed è proprio su questa area di attenzione che si vorrebbe realizzare la centrale. Altro aspetto trattato nella relazione dell'Ing.Senatore, l'ingente quantità di acqua necessaria al funzionamento della centrale, calcolata in 6 litri al secondo, che nel periodo estivo diventano 11 litri al secondo, quantità che corrisponde alle necessità di un paese di quasi 4.000 abitanti, ciò nonostante, nel progetto presentato dalla Bioenergia Investimenti S.p.A., non c'è traccia di studi sulla possibilità reale di emungere da pozzi, come viene dichiarato, queste imponenti quantità di acqua.

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